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ALLATTAMENTO AL SENO.

  1. Pianto per fame: non aspettare. È utile allattare il neonato ai primi segnali di fame perché si attacchi meglio e mangi più tranquillamente, ingoiando meno aria. Il pianto è un segnale tardivo di fame. Ruotare la testa come alla ricerca del seno o del biberon, succhiarsi le labbra, tirare fuori la lingua, portare le mani verso la bocca, possono essere segnali di fame che precedono il pianto anche di mezz’ora
  2. Latte materno, cibi e acqua: non mischiare. Il lattante assume attraverso il latte tutti i nutrimenti di cui ha bisogno. La somministrazione di altri cibi o bevande potrebbe essere dannosa o renderlo meno interessato alla suzione al seno
  3. 2 cibi vietati in allattamento: sono solo caffeina e alcol (quantomeno l’assunzione va strettamente controllata)
  4. Cibi che rendono il latte cattivo: non esistono! Anzi se la mamma continua a mangiare le stesse cose che mangiava in gravidanza il bambino sarà già abituato al sapore che già conosce da quando era nella pancia e riceveva i nutrienti tramite la placenta
  5. Cibi che disturbano il neonato: nessuno a priori. Se la madre nota che il consumo di certi cibi determina disturbi al bambino, come rigurgito o diarrea, potrà allora decidere di provare ad eliminarli dalla sua dieta
  6. Pulizia del seno: basta la semplice igiene quotidiana. Non vi è necessità di lavare il seno con il sapone o con disinfettanti sia prima che dopo la poppata. Tali sostanze asportano la protezione naturale della pelle rendendola ancora più delicata ed alterano l’odore della mamma che attrae il piccolo verso il seno
  7. Paracapezzoli e coppette assorbilatte: da evitare. Ne viene sconsigliato l’uso perché impediscono l’adeguata stimolazione e drenaggio del seno e questo comporta a lungo andare una riduzione del latte. Per controllare eventuali perdite di latte si consiglia l’uso di comunissimi fazzoletti (da tasca) in cotone, da cambiare frequentemente, per non ostacolare la fisiologica traspirazione della pelle del seno e del capezzolo e per evitare irritazioni.
  8. Pomate, unguenti e stregonerie: attenzione agli odori. L’efficacia dell’uso di pomate, unguenti e trattamenti locali fai da te non è documentata. In particolare bisogna evitare prodotti profumati che possono infastidire il bambino

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