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Latte ipoallergenico

Il latte ipoallergenico? Secondo una ricerca scientifica appena pubblicata sul Journal of Allergy and Clinical Immunology e realizzata da alcuni studiosi dell’Università di Melbourne (Australia) non serve a nulla, o meglio non allo scopo per cui è commercializzato. Come dice il nome infatti tale latte artificiale avrebbe un basso potere allergizzante, essendo privo di alcune sostanze particolari: è “idrolizzato” e per questo è indicato nell’allattamento dei neonati e dei bambini molto piccoli a rischio di allergia (per familiarità) o perché affetti da sintomi come l’asma, lo scarso accrescimento, o l’eczema, riconducibili a malattie allergiche.

A dirvi la verità questo tipo di latte, l’ho usato per almeno 6 mesi con mio figlio che aveva tutte queste problematiche, quale aggiunta all’allattamento al seno. I pediatri continuavano a dire che non era certo che funzionasse, ma era meglio che rischiare di peggiorare la situazione con un latte artificiale normale. Mah! Mi sono sempre detta. Ed ora la conferma a ciò che tutti sapevano e non avevano il coraggio di ammettere: gli studiosi australiani hanno reclutato 620 neonati con storia familiare di allergia ed una volta cessato l’allattamento al seno, sono stati nutriti con una formula di latte vaccino convenzionale, latte ipoallergenico o latte di soia.

A 6, 12 e 24 mesi sono poi stati sottoposti a test cutanei per i 6 allergeni più comuni: latte, uova, arachidi, acari della polvere, erba di segale, peli di gatto. L’obiettivo era quello di verificare se sviluppavano reazioni allergiche. Il risultato è stato chiaro: nessuna differenza sostanziale tra i bambini che avevano assunto latte vaccino e quelli che invece erano stati nutriti con latte ipoallergenico o di soia. Questo nonostante le linee guida suggeriscano tali indicazioni.

E’ difficile muoversi nell’ambito delle allergie alimentari. Le scuole di pensiero stanno cambiando insieme ai risultati delle ricerche scientifiche. Pochi giorni fa sulla stessa rivista sono stati pubblicati i dati di un altro studio scientifico dal quale emergeva come il consumo di latte vaccino condensato, potesse aiutare a superare la stessa allergia al latte.

In esempio alcuni latticini ipoallergenici idrolizzati.

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